L’oculista risponde
La parola all'esperto
Il Professor Luigi Marino è Responsabile dell’Unità Operativa di Oculistica dell’Istituto Clinico Città Studi di Milano, e ha scelto di aiutarci ad approfondire alcuni dei problemi della vista più frequenti nei paesi industrializzati.
La congiuntivite allergica
La congiuntivite allergica (Vernal Conjunctivitis) non è una problematica che si manifesta solo in primavera, come si pensa comunemente, ma è legata ad una reazione a pollini, acari della polvere, pelo di animali domestici ed all’aria delle nostre città sempre piena di polveri sottili e di smog.
Questo tipo di congiuntivite si presenta con occhi rossi, prurito incessante, lacrimazione copiosa, fotofobia marcata e bilaterale che sono sintomi costanti. Nella forma Vernal, primaverile o giganto, le papille congiuntivali a causa dell’infiammazione si presentano come grossi sassi, disposte ad “acciottolato romano”, come le antiche strade di Roma.
L’arrossamento oculare e il prurito interessano sempre entrambi gli occhi e sono accompagnati da intensa lacrimazione. Per le donne la causa molto spesso è da ricercarsi in un’intolleranza a trucco e cosmetici in generale, compresi quelli definiti ipoallergenici che non sono mai privi totalmente di allergeni. La semplice sospensione dell’applicazione del cosmetico irritante consente di ottenere il miglioramento dei sintomi.
Terapia
Evitare o ridurre al minimo il contatto con l’allergene, laddove però si riesca ad identificarlo. Se invece non si è riusciti ad identificare l’allergene o gli allergeni, si procederà a una vaccinoterapia specifica sotto la guida di un buon medico allergologo. La terapia di una congiuntivite allergica, soprattutto del tipo primaverile o gigantopapillare (Vernal conjunctivitis) è sempre di competenza del medico oculista. La terapia locale con colliri cortisonici è estremamente efficace, ma non va mai prolungata nel tempo per non correre il rischio di provocare una cataratta precoce o peggio un glaucoma. Anche i colliri antistaminici sono efficaci, meglio se si utilizzano quelli monodose. Va iniziata ampiamente prima dell’inizio della primavera o dell’esposizione prevista all’allergene o al polline. In qualsiasi caso mai e poi mai ricorrere anche in casi urgenti ai prodotti di libera vendita e molto pubblicizzati (colliri da banco) che associano antistaminici e vasocostrittori, e possono dare molti effetti collaterali nel tempo e il cosiddetto effetto ‘rebound’ a dirsi il peggioramento della situazione una volta sospeso il farmaco. Se si utilizzano lenti a contatto, sospenderne immediatamente l’uso; sospendere immediatamente l’applicazione di trucchi e di cosmetici in generale (fondotinta, creme, tonici); mettere lacrime artificiali, meglio se monodose, anche 1 goccia ogni mezz’ora; lavare gli occhi con acqua ghiacciata o addirittura applicare un cubetto di ghiaccio sugli occhi. L’approccio ad una congiuntivite allergica deve poi sempre essere un approccio di tipo medico multidisciplinare e coinvolgere:
- specialista allergologo
- specialista immunologo
- specialista pediatra (nel caso di bambini)
- specialista oculista.
Scrivi all’esperto
Il Professor Marino è disponibile a rispondere alle vostre domande per avere un parere medico. Se desideri ricevere una risposta privata, manda una email all’indirizzo italia@sightsavers.org e ti risponderà quanto prima; altrimenti scrivi nello spazio sottostante “Che cosa ne pensi?”.
Ringraziamo il Professor Marino per la sua generosa disponibilità.
Consigli pratici per la vista
Ecco una serie di consigli per mantenere la vista in buona salute, utili anche a chi ci vede bene. La vista, infatti, è un bene prezioso da proteggere.







Che cosa ne pensi?
Aniello (Nov 2011)
Salve scrivo da Latina, sono un uomo di 50 anni.
Spesso toccandomi gli occhi anche in modo lieve, sento una strana pressione all'interno delle orecchie, cosa significa?
In attesa di una sua gentile risposta, la ringrazio della sua disponibilità. Aniello