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La radio: un’alleata preziosa per salvare la vista

agosto 2016
Una bambina riceve una visita agli occhi e il suo occhio sinistro illuminato svela una macchia bianca al suo interno

Nei paesi più poveri del mondo, chi è colpito dalle malattie degli occhi può avere molte difficoltà a ricevere l’aiuto di cui ha bisogno.

Già solo il costo del trasporto per raggiungere la struttura sanitaria più vicina può essere un ostacolo insormontabile. Per avere un semplice parere medico a volte bisogna percorrere distanze enormi e per questo spesso i genitori non fanno visitare i propri figli finché la situazione non peggiora trasformandosi in una vera e propria emergenza oppure si affidano a guaritori locali e a rimedi tradizionali che spesso aggravano i problemi esistenti, oltre a far perdere tempo prezioso.

Inoltre le persone che vivono nelle comunità più remote spesso non hanno idea dell’importanza della prevenzione della cecità infantile, dell’identificazione precoce delle malattie e della tempestività di cure e operazioni né sanno che a volte anche la vista di un bambino cieco può essere recuperata in tutto o in parte.

Purtroppo per queste ragioni, soprattutto nei casi di cataratta, spesso bambini la cui vista potrebbe essere salvata diventano irrimediabilmente ciechi. Quando la cataratta colpisce i bambini piccoli, infatti, non permette il normale sviluppo del sistema neurologico per l’elaborazione delle immagini. E’ quindi necessario intervenire in tempo, prima che il sistema neurologico visivo sia definitivamente compromesso.

Uno dei mezzi usati da Sightsavers per diffondere nelle comunità rurali messaggi sulla cura degli occhi è la radio, ad esempio in Uganda, nell’ambito del progetto Seeing is Believing dedicato ai bambini colpiti dalle malattie degli occhi.

In ogni area che viene coinvolta nel progetto, si svolgono per una settimana azioni di sensibilizzazione finalizzate a far sapere alla popolazione che un team di medici sarà a disposizione in quella zona, quali servizi saranno forniti e i motivi per cui è importante che tutti portino i loro figli per farli visitare.

Queste informazioni sono diffuse anche attraverso i programmi radiofonici, che in Uganda sono un mezzo particolarmente efficace.

Alla trasmissione partecipano i medici che visiteranno la zona e gli ascoltatori possono telefonare e porre delle domande. Nel corso della trasmissione si chiarisce anche che tutti i costi delle cure, delle operazioni e dei trasporti saranno sostenuti dal progetto Seeing is Believing e che i bambini che ne avranno bisogno saranno trasferiti ed operati gratuitamente al Benedictine Eye Hospital.

Grazie a questi programmi radiofonici, ogni giorno possiamo restituire la vista a bambini che stavano diventando irreversibilmente ciechi.

Come ci dice la mamma di Reymond, che aveva la cataratta bilaterale e, grazie al progetto Seeing is Believing, ha finalmente ricevuto l’operazione di cui aveva bisogno:

“Se non avessi avuto la radio, mio figlio sarebbe diventato cieco. Per fortuna lo stesso messaggio è stato trasmesso più volte durante il giorno, così ho potuto capirlo bene.”

In ogni settimana di visite, il nostro team arriva ad esaminare gli occhi di 1.000 persone. Lavorano tutti instancabilmente perché nessuno vada via senza essere stato visitato, curano sul posto le patologie oculari meno gravi e fanno sì che strutture mediche più avanzate si occupino delle persone colpite da malattie degli occhi più gravi.

Dopo le visite, i bambini e gli adulti a cui sono stati diagnosticati il tracoma o la cataratta vengono curati al Benedictine Eye Hospital. Moses, il coordinatore del progetto, organizza i viaggi, spesso lunghi, delle famiglie per raggiungere l’ospedale e tutto ciò che serve durante la loro permanenza lì.

La Dottoressa Proscovia, un chirurgo che lavora per il progetto Seeing is Believing, ci dice: “Se riusciamo a individuare e operare in tempo i bambini colpiti dalla cataratta, sappiamo che potranno tornare a vedere bene e questo permetterà loro di ottenere tutto ciò a cui hanno diritto nella vita”.

E tutto questo solo grazie a voi sostenitori. Grazie per averlo reso possibile con la vostra generosità.

Oltre 1.300 bambini hanno ricevuto l'operazione di cataratta in Uganda nell'ambito di questo progetto.

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