“Vi porto in Zambia dove grazie a voi combattiamo il tracoma”

Cristina ci porta nei villaggi più sperduti dello Zambia a vedere come salviamo le persone dal tracoma grazie a voi.

“Questa primavera ho avuto la fortuna e la possibilità di visitare alcune attività che fanno parte del programma di Eliminazione del tracoma in Zambia di Sightsavers che ha l’obiettivo di debellare la malattia nel Paese.”

Queste parole sono di Cristina, la nostra Retention Fundraising Lead, che desidera raccontare a voi donatori ciò che ha visto durante il suo viaggio, così che anche voi possiate condividere con lei l’emozione di vivere l’impatto che avete nella vita di tantissime persone.

Cristina ha visitato la zona ovest del Paese, dove ci sono comunità molto povere e si capiscono subito le difficoltà che possono affrontare: le fonti d’acqua sono lontane, si raggiungono dopo ore di cammino e spesso la qualità dell’acqua è molto scarsa. Qui il tracoma si diffonde velocemente: scarse condizioni igieniche, quindi impossibilità di lavarsi il viso e gli occhi con acqua pulita e sapone… terreno sabbioso e aria secca.

Durante i suoi incontri ha potuto ascoltare le testimonianze di bambini e adulti curati da Sightsavers negli anni passati e racconta: “Che gioia e che soddisfazione vedere che ora stanno bene e che possono vivere una vita lontani dalla paura di perdere la vista a causa di una malattia tanto dolorosa come il tracoma.”

Nel video qui sotto Cristina vi racconta parte del suo viaggio!

La distribuzione dei farmaci

Durante il viaggio Cristina ha visitato e documentato le attività di distribuzione farmaci nel distretto di Shangombo, che si trova nella zona sud-ovest dello Zambia. Questo è uno dei distretti più remoti e difficili da raggiungere. Qui la distribuzione dei farmaci avviene più volte durante l’anno perchè il livello di tracoma è alto e, per poterlo eliminare, è necessario che l’80% della sua popolazione sia protetta.

Per avvisare le persone che ci saranno le distribuzioni dei farmaci vengono appesi nel centro sanitario e lungo la strada principale dei cartelloni scritti in lingua locale e in inglese per avvisare in quali date è possibile venire e prendere gratuitamente le medicine. Le persone si fidano e si recano volentieri a prendere le medicine perché sono distribuite nei centri sanitari e perché conoscono il lavoro di Sightsavers.

Il prezioso lavoro dei nostri volontari

Chi non può recarsi nei centri sanitari viene raggiunto dai volontari di comunità formati da Sightsavers, che hanno il compito di andare casa per casa a distribuire le medicine.

I volontari sono persone appartenenti alle comunità e di cui la gente si fida, come Nyambe, una giovane volontaria di 30 anni che abbiamo incontrato impegnata nella prevenzione del tracoma nel suo villaggio.

Lei ha imparato a identificare i sintomi e a somministrare trattamenti su misura per le fasce d’età, dalle pomate per i neonati alle compresse per i bambini più grandi e gli adulti. Ed è proprio così… si vede subito da come lavora che Nyambe mette molta attenzione e cura in quello che fa.

Il suo lavoro va oltre la distribuzione di medicinali. “Identifichiamo anche chi sta ancora soffrendo… e chi ha una disabilità di cui non eravamo a conoscenza” ha detto. Nyambe è orgogliosa di prevenire la cecità e di sensibilizzare la sua gente, anche se ricorda le pratiche del passato in cui i bambini venivano tatuati in cerca di guarigione.

Nonostante le resistenze iniziali, ha visto cambiare gli atteggiamenti: “Siamo riusciti a convincerli dopo aver capito che i farmaci erano utili”. La sua speranza è chiara: un futuro senza cecità. “Voglio solo esprimere la mia gratitudine a chi ha portato avanti questo programma e ci ha donato questi farmaci per aiutare me, i miei figli e i miei nonni a non essere ciechi”.

“Mi sono offerta volontaria per lavorare per la mia comunità... lo farò diligentemente”
Nyambe, volontaria impegnata nella prevenzione del tracoma

L'incontro con Namanba

Durante le distribuzioni dei farmaci non è raro purtroppo che purtroppo venga scoperto ancora qualche caso di trichiasi. Come è successo proprio davanti ai nostri occhi!

Cristina racconta: “Namanba, una dolce signora di 87 anni, era seduta in disparte e si vedeva che soffriva molto. I suoi occhi erano quasi chiusi e lacrimavano molto. Namanba è stata visitata ed è parso subito chiaro che avesse bisogno dell’intervento chirurgico per riportare le ciglia al loro posto. La veloce operazione è stata effettuata un paio di giorni dopo la nostra visita presso il centro sanitario più vicino dove è allestita una sala apposita e dove un infermiere, formato da Sightsavers, sarà in grado di ridarle la vista.”

Il vostro impatto

“Ciò che mi porto nel cuore di questo viaggio è sicuramente vedere la gratitudine negli occhi delle persone che vengono curate: una mamma che sa che il suo bambino non soffrirà più, un padre che può vedere i suoi figli andare a scuola e sperare…”

È stato grazie a questo viaggio, infatti, che Cristina ha compreso ancora di più l’impatto e l’importanza del lavoro di Sightsavers per queste comunità.

È un lavoro difficile che richiede tempo, dedizione, risorse ed energie per essere in grado di raggiungere tutti: la logistica è una parte molto importante del lavoro che spesso viene sottovalutata. Dover spostare persone e materiali in ambienti che spesso diventano ostili, richiede esperienza e molta pazienza… gli imprevisti sono sempre dietro l’angolo!

Ma il nostro personale sul campo è fantastico, sa gestire qualsiasi tipo di situazione. È grazie al loro duro lavoro che siamo in grado di curare le persone: nessuno viene lasciato indietro, anche chi vive nei luoghi più remoti e difficili da raggiungere.

“E infine posso solo dire… grazie ai donatori di Sightsavers!”

È solo con il loro continuo e vitale supporto che le persone possono essere curate e credere in un futuro dove il tracoma non ci sarà più anche in Zambia.

Nessuno viene lasciato indietro

"Ciò che mi porto nel cuore di questo viaggio è sicuramente vedere la gratitudine negli occhi delle persone”
Cristina, Retention Fundraising Lead

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