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Noi l’abbiamo fatto, e tu?

Vi presentiamo alcuni dei ‘Salvatori della Vista’ che hanno deciso di diventare protagonisti mettendosi in gioco in prima persona.

Diventa anche tu un Salvatore della vista!

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Scopri le storie delle persone che hanno trasformato avvenimenti particolari o momenti di tutti i giorni in occasioni per sostenere la lotta alla cecità.

Due uomini e due donne vestitite da cuoco parlano ad un assemblea di persone durante una cena di beneficenza

"Non è tanto quello che facciamo, ma quanto amore mettiamo nel farlo." - Madre Teresa

Due uomini e due donne vestitite da cuoco parlano ad un assemblea di persone durante una cena di beneficenza

10.320 bambini guariti dal tracoma grazie ad una cena solidale

La gastronomia toscana salva la vista per il secondo anno consecutivo!

A dicembre alcuni volontari della zona di Firenze hanno organizzato la loro famosa e tanto attesa cena di beneficenza a base di ingredienti locali cucinati con amore e passione. Per il secondo anno consecutivo hanno scelto di sostenere Sightsavers destinando tutto il ricavato della serata alla nostra nuova campagna Ferma il tracoma per sempre.

“Un gran successo ieri sera! Un centinaio di partecipanti e alcuni donatori, tutti i volontari che hanno lavorato con gioia e impegno in una bella atmosfera amichevole, hanno fatto sì che 1720€ verranno donati a Sightsavers. Siamo molto contenti e ringraziamo di cuore chi ha partecipato, da vicino e da lontano.
Siamo felici che il nostro piccolo gesto farà felice qualcuno da qualche altra parte del mondo…!”

Una bellissima iniziativa per fare festa nel segno della solidarietà. Grazie a tutti!

Quattro ragazzi con le pettorine di Sightsavers dopo la maratona di Milano

“Senza il lavoro di squadra che abbiamo svolto, non saremmo riusciti a costruire tutto ciò.”

Quattro ragazzi con le pettorine di Sightsavers dopo la maratona di Milano

La staffetta dei ’Fantastici 4’

Lo scorso Aprile, in occasione della Maratona di Milano, cinque runner hanno deciso di trasformare i loro passi in operazioni di cataratta per ridare la vista ai bambini ciechi.

Attraverso la piattaforma Rete del Dono hanno raccolto più di €900 per sostenere la campagna Milioni di Miracoli. Grazie a loro, 17 bambini saranno operati. Erica, Alessio, Fabrizio e Chiara sono colleghi di lavoro e insieme hanno formato la staffetta dei “Fantastic 4 for Sightsavers”.

Erica, la nostra prima staffettista condivide la sua esperienza: “La Milano Marathon, per come l’ho vissuta io, non si può sintetizzare in una sola frase, ma se dovessi sceglierne una userei ‘L’unione fa la forza’. Senza il lavoro di squadra che abbiamo svolto, non saremmo riusciti a costruire tutto ciò. Ho conosciuto nuove e belle persone, ho visto nei loro occhi la gioia e l’umiltà nell’apprezzare i piccoli gesti, ho condiviso con loro l’entusiasmo nel portare avanti una buona causa e la gioia di aver raggiunto, anzi addirittura superato, l’obiettivo che ci eravamo prefissati per la raccolta delle donazioni.”

Chiara racconta: “E’ stata una bellissima giornata di sport, con un team unito per raggiungere un obiettivo importante!”

Per Alessio è stata “Una giornata che non dimenticherò mai per le forti emozioni che mi ha trasmesso. Sorrisi, incitamento, gioia, fatica e tanto altro in una giornata dove tutti insieme avevamo un unico obiettivo: ridare un sorriso e speranze alle persone in difficoltà. Un GRAZIE speciale va a Sightsavers per averci supportato con il progetto, ai miei compagni di staffetta che con tanta voglia, energia e passione abbiamo sostenuto questo progetto facendolo conoscere a tutti. Ci siamo sentiti in un certo senso parte dello stesso.” Chiude con una bellissima citazione di Henry David Thoreau: “La solidarietà è l’unico investimento che non fallisce mai.”

Un maratoneta con la maglietta di Sightsavers sorride e tiene la sua medaglia in mano dopo la corsa

“Sono felice di avere corso per sostenere Sightsavers: assieme abbiamo fatto qualcosa di veramente bello!”

Un maratoneta con la maglietta di Sightsavers sorride e tiene la sua medaglia in mano dopo la corsa

Paolo, maratoneta per passione

Paolo, classe 1950, è medico di professione e appassionato di corsa. Per la sua diciannovesima maratona si è dato come obiettivo quello di salvare i bambini dalla cecità correndo da solo tutti i 42 km. Complimenti!

“Ho cominciato a correre 12 anni fa a 55 anni. Mi alleno 2-3 volte alla settimana. Fa bene alla salute, lo trovo rilassante. Ho fatto 18 maratone e 13 mezze maratone, sempre per la mia personale gratificazione.”

“E’ stata una grande giornata alla Maratona di Milano : temperatura ideale (19°, ventilato), atmosfera di festa coloratissima e scanzonata, tanta gente simpatica. Ho chiuso in 4h 53’ 41”. Sono felice di avere corso per sostenere Sightsavers e ringrazio di cuore gli amici che mi hanno aiutato: assieme abbiamo fatto qualcosa di veramente bello!” Grazie a tutti e all’anno prossimo!

A sinistra delle persone stanno distribuiendo la cena agli invitati, a destra si vedono tutte le persone sedute a tavola durante la cena

Un bellissimo momento di festa e condivisione che si è trasformato in una grande opportunità di fare del bene e salvare la vista a tanti bambini, mamme e papà.

A sinistra delle persone stanno distribuiendo la cena agli invitati, a destra si vedono tutte le persone sedute a tavola durante la cena

Un pranzo miracoloso

Il 10 dicembre a Luni la nostra sostenitrice Carla Beggi ha organizzato una giornata indimenticabile per raccogliere fondi per Milioni di Miracoli.

Nella sala dell’oratorio locale messa a disposizione da don Carlo Cipollini, con l’aiuto entusiasta di parenti e amici che hanno lavorato per ore in cucina, la signora Beggi ha organizzato uno riuscitissimo pranzo a cui hanno partecipato più di 80 persone!

A seguire una lotteria che ha permesso di raccogliere ben 1.700 euro da destinare alle operazioni di cataratta nei paesi più poveri del mondo.

Qualcosa che possiamo fare tutti, con semplicità, dando ancora più significato ai nostri momenti importanti che lo diventano anche per chi soffre e rischia l’orrore della cecità.

A sinistra l’immagine di una ragazza in piedi con le mani in segno di vittoria e sullo sfondo un santuario affacciato sull’oceano; a destra l’immagine della stessa ragazza in piedi che tiene in mano un bastone e intorno a lei alberi e natura verde.

“Alla fine io e il mio zaino siamo arrivati (fradici) alla meta ed è stata un’esperienza straordinaria!”

A sinistra l’immagine di una ragazza in piedi con le mani in segno di vittoria e sullo sfondo un santuario affacciato sull’oceano; a destra l’immagine della stessa ragazza in piedi che tiene in mano un bastone e intorno a lei alberi e natura verde.

Barbara: in cammino per regalare la luce

Barbara ha aperto la sua pagina personale sulla piattaforma di fundraising online Rete del Dono per raccogliere fondi per operare di cataratta 25 bambini salvandoli dalla cecità. Ecco la sua esperienza.

“Un paio di anni fa ho percorso a piedi i 260 km che da Astorga portano a Santiago de Compostela, ma sapevo che oltre la fine di quel cammino, a Muxia, c’era un luogo molto significativo: il santuario della Virxe da Barca affacciato sull’Oceano Atlantico.

“A novembre ho quindi deciso di percorrere in 3 giorni i 90 km che separano Santiago da Muxia, legando questa piccola “impresa” a una raccolta fondi con l’obiettivo di finanziare delle operazioni di cataratta per bambini.

“Devo ammettere che è stato anche più faticoso del previsto: il tratto non era semplice per le tante e ripide salite e per la lunghezza delle tappe, sono stata tormentata da problemi alle ginocchia e alla schiena, vesciche, stanchezza, freddo e pioggia a dirotto, ma alla fine io e il mio zaino siamo arrivati (fradici) alla meta ed è stata un’esperienza straordinaria!

“Straordinaria soprattutto grazie alle tante persone che hanno creduto in questo mio progetto e mi hanno aiutata con le loro donazioni ad arrivare a un risultato superiore ad ogni più rosea aspettativa: ben 25 bellissimi bambini saranno operati e torneranno a vedere!

“C’è forse qualcosa di più bello?”

Un uomo in piedi con gli occhiali da sole e una maglia gialla e una pettorina da runner, porta una medaglia al petto

“Ecco io nel mio piccolo sto cercando di dare il mio contributo per questi bambini , raccogliendo fondi da destinare a ridargli la vita.”

Un uomo in piedi con gli occhiali da sole e una maglia gialla e una pettorina da runner, porta una medaglia al petto

Antonino: apriamo gli occhi

Antonino è un runner a livello amatoriale che partecipa a scopo solidale a diverse gare podistiche locali.

Ha aperto la sua pagina personale chiedendo ai suoi amici e conoscenti di donare quello che possono e regalare la vista a un bambino perchè l’impatto che ha sulla sua vita è incalcolabile. Ecco la sua testimonianza:

“Buongiorno, a volte la vita ti mette davanti la realtà nuda e cruda per com’è e ti fa riflettere su tutto quanto hai finora fatto e realizzato, solo cosi ti rendi conto che forse è il caso di rettificare un bel po di cose che finora hai sottovalutato.

Cominci a guardarti intorno, a vedere quanta sofferenza, quanta povertà e bisogno c’è nel mondo ed è come se ti scattasse una molla dentro e realizzi solo ora che vuoi anche tu partecipare con opere di carità, solidarietà e quant’altro ci è possibile fare a noi umani a realizzare quanto Dio ci ha insegnato.

Ecco io nel mio piccolo sto cercando di dare il mio contributo per questi bambini , raccogliendo fondi da destinare a ridargli la vita, lo faccio correndo partecipando a delle garette e facendo conoscere a tanti la vostra onlus.”

Due ragazzini sono in piedi davanti a un tavolo pieno di torte in vendita e davanti attaccato al tavolo un cartellone con lo slogan “La felicità è la vista...aiutaci a donarla. Grazie”.

“La vista per un bambino è davvero indispensabile. Lo slogan della nostra vendita è stato ‘la felicità è la vista’.”

Due ragazzini sono in piedi davanti a un tavolo pieno di torte in vendita e davanti attaccato al tavolo un cartellone con lo slogan “La felicità è la vista...aiutaci a donarla. Grazie”.

I ragazzi della Parrocchia di Mornese

“Siamo un gruppo di ragazzi dai 12 ai 16 anni di una piccola comunità della provincia di Alessandria.

“Sono parecchi anni che il giorno dell’Immacolata, 8 dicembre, prepariamo e vendiamo torte all’uscita della messa delle nostre parrocchie per poter raccogliere un po’ di denaro da devolvere a qualche associazione.

“Ci siamo sempre indirizzati su associazioni per la salvaguardia dei bambini, ma quest’anno siamo rimasti colpiti dallo scopo che ha la vostra associazione con la consapevolezza che la vista per un bambino è davvero indispensabile. Lo slogan della nostra vendita è stato ‘la felicità è la vista’.

Oltre alla consapevolezza di aver fatto del bene a chi ne aveva bisogno, è stato anche per noi un motivo per stare insieme e per divertirci.”

A sinistra la foto di una donna bionda che indossa un cappello da cuoca mentre prepara un piatto con dei salumi e dietro di lei altri piatti già preparati. A destra la foto con qualche decina di persone a tavola che mangiano e salutano la fotocamera.

“Una bellissima iniziativa per raccogliere fondi e fare festa nel segno della solidarietà.”

A sinistra la foto di una donna bionda che indossa un cappello da cuoca mentre prepara un piatto con dei salumi e dietro di lei altri piatti già preparati. A destra la foto con qualche decina di persone a tavola che mangiano e salutano la fotocamera.

A cena per sconfiggere la cecità

Una cena ha ancora più gusto se diventa solidale!

Alcuni volontari della zona di Firenze hanno organizzato una deliziosa cena toscana cucinata in casa con ingredienti eccellenti, in cui parte del ricavato è stato destinato a Sightsavers per aiutare chi soffre di cecità a tornare a vedere.

Una bellissima iniziativa per raccogliere fondi e fare festa nel segno della solidarietà. Grazie!

Diventa anche tu un salvatore della vista!

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